Il diritto d’autore nella didattica online

È giusto pagare i diritti d’autore su opere pubblicate sulla Rete per finalità eminentemente didattiche? Quando vale l’eccezione per uso didattico? Il caso del professore di Cesena, la posizione della Siae, i problemi più vasti dell’e-learning che verrà.

Link: Il diritto d’autore nella didattica online su Apogeonline

6 Risposte

  1. Ho letto il tuo articolo e lo trovo estremamente interessante, anche se non permette di far luce su alcune situazioni borderline nella eccezione didattica, tipo la seguente.
    Corso di musica (a pagamento) : ad es. : la musica di Keith Jarret.
    Nel programma viene prevista l’analisi di alcuni brani dell’autore.
    In una situazione del genere, in cui sicuramente potrebbe essere effettuato un utilizzo in classe del materiale coperto da diritto d’autore, l’organizzatore è tenuto a pagare la SIAE o no?
    Ad istinto direi di si, essendoci un fine assolutamente commerciale, e come tale escluso dall’art. 70 comma 1, ma sarebbe interessante confrontarsi in materia.
    E se l’insegnante eseguisse i brani senza supporto audio? Ci sarebbe riproduzione? O a tuo avviso nel concetto di R c’è bisogno di un supporto esterno?
    http://www.demauroparavia.it/97408
    A presto :-)

  2. Caro Francesco, ne potremmo parlare per ore in verità, ma provo velocemente tagliando i concetti con l’accetta :).
    L’art. 70 è in effetti chiaro ad escludere l’eccezione libera quando c’è il fine commerciale, il problema è che non abbiamo una definizione pacifica di fine commerciale. Se ho inteso bene l’esempio che fai, e cioè di un corso a pagamento che insegna a capire la musica, certamente la finalità dell’utilizzazione dei materiali è didattica, ma lo scopo dell’istituzione che eroga il corso è quello di generare profitto quindi, fino a “cassazione contraria”, se mi permetti la licenza poetica, non ricadiamo nell’eccezione.
    Veniamo all’altra domanda: la riproduzione c’è se c’è una copia, come dice l’art. 13 della legge sul diritto d’autore, quindi se non c’è una copia non c’è nemmeno il diritto di riproduzione (che è quello, insieme alla comunicazione al pubblico, a cui fa espresso riferimento l’art. 70).
    Se l’insegnante esegue i brani senza un supporto, ad esempio suonando, rientriamo nel diritto di esecuzione pubblica.
    In questo caso la situazione intanto cambia a seconda che le musiche siano cadute nel pubblico dominio oppure no. Nel primo caso non c’è problema, nel secondo in realtà dovrebbe avere il permesso di eseguire l’opera, che è di fatto un diritto indipendente e diverso dalla riproduzione e che spetta all’autore.
    Di fatto però, per l’articolo 15 se l’esecuzione avviene senza fini di lucro e all’interno della “cerchia ordinaria” di una scuola non è necessario il consenso. Anche nel caso dell’esecuzione l’esclusione della finalità economica rimane una costante.

  3. Gentile Elvira, oltre ad aver trovato interessante questa discussione che ho subito linkato dal mio blog mi domando una cosa.
    Mi occupo di didattica flautistica ( http://www.flautonline.it) e aministro dei corsi gratuiti nel suddetto portale. Recentemente ho avviato un progetto di podcast ( http://web.mac.com/picaja1/sitoflautonline/Podcast/Podcast.html) dove eseguo degli studi di autori non più tutelati dall SIAE.
    Leggendo tutte queste “spade di Damocle” mi è sorto un dubbio…
    Lei. sulla base della sua esperienza, ritiene che il “filo della spada” si stia assottigliando in merito alla attività che le ho illustrato?

    La ringrazio per l’ospitalità

    Rossano

  4. Gentile Elvira,
    avrei necessità di porti una domanda. Per quanto rigrarda la “didattica on-line” è possibile avere delle linee guida da seguire?
    Grazie per la disponibilità

    Teresa

  5. Ciao Teresa, attualmente le uniche linee guida ufficiali sono costituite dalle varie leggi che possono essere rilevanti per il settore e cioè, nella didattica online, almeno quelle di diritto d’autore, privacy, e provvedimenti ministeriali o altre norme di legge riguardo la didattica a distanza, l’accreditamento di università telematiche eccetera.
    Soprattutto il diritto d’autore è un elemento che fatica ad entrare nella cultura della didattica perchè si vede che non abbiamo ancora maturato una esperienza sufficiente nel settore tale da evidenziare i rischi maggiori. Va fatta molta attenzione all’utilizzazione di materiali di terze parti e, una volta ottenuti i permessi o acquistati i diritti di riproduzione, avere cautela nel riuso. I problemi sono veramente tanti e spero ci sarà occasione di parlarne approfonditamente. Se ti può interessare qui (http://www.slideshare.net/unacademy/il-diritto-dautore-ad-uso-dei-blogger-lezione-1-unacademy-berlingieri-23-10-07/)
    trovi una serie di 5 lezioni (solo le slide) di un corso che ho tenuto in Second Life sul diritto d’autore per i bloggers per unAcademy. Alcune cose possono valere anche per la didattica.

  6. Ciao Rossano, scusa se ti ti rispondo solo adesso…
    Gli autori non tutelati possono essere rieseguiti liberamente. Stai però attento ad eventuali arrangiamenti eseguiti da altri autori su quelle stesse opere ed eventualmente presenti negli spartiti (penso a riedizioni ciritiche o a trasposizioni di musiche per uno strumento ad un altro strumento eccetera) perchè in questo caso ci potrebbero essere i diritti di coloro che hanno eseguito le modifiche.
    In caso contrario non dovresti avere problemi :)

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