Second Law, la legge nei mondi metaforici

Giovedì 11 dicembre alle ore 21 sarò in Second Life ad UnAcademy per fare due chiacchiere sulle questioni giuridiche nel metaverso. L’argomento è estremamente vasto e complesso e nel nostro paese se ne scrive e parla ancora poco. Nel libro che ho appena pubblicato per Apogeo c’è un intero capitolo dedicato specificamente al diritto e Second Life, durante la UnConference farò una breve panoramica delle questioni più rilevanti, si parlerà della differenza fra crimini informatici e crimini virtuali, questioni relative alla proprietà intellettuale e il diritto d’autore, privacy ed altro ancora, con ampio spazio per discutere insieme.

Per partecipare alla discussione dovete preiscrivervi qui con il nome del vostro avatar ed arrivare qualche minuto prima dell’inizio per fare le prove per il funzionamento della voice.

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Second Law

Come accennavo nel post precedente, ultimamente mi sto divertendo molto ad esplorare Second Life. Nelle ultime due settimane ho iniziato finalmente a sperimentare il mezzo, a conoscere persone, e ad analizzare i diversi aspetti giuridici che sono collegati ai mondi metaforici.

Ho scritto per ApogeoSecond Law, la legge nei mondi metaforici“, un pezzo dove faccio una breve panoramica di alcune tra le diverse questioni giuridiche relative a Second Life che mi hanno colpita, in particolare la questione dei crimini virtuali, il funzionamento delle regole su privacy, anonimato e riservatezza, la tutela della proprietà intellettuale e l’autoregolamentezione.

In America c’è ampia letteratura ma in Italia non c’è ancora attenzione sull’argomento.

Riparlerò qui nei prossimi giorni, più in dettaglio di ognuno di questi aspetti.

Quello che mi ha colpito maggiormente è che mai come nelle realtà virtuali il codice è legge (the code is the law, come direbbe Lessig), ovvero che le caratteristiche software di un programma possono essere al tempo stesso un enforcement e un annullamento di alcune norme di legge. E’ un concetto che mi affascina tantissimo e su cui voglio sperimentare.

Inaspettati ritorni

Dopo lunga assenza riprovo a prendere l’abitudine a riscrivere su questo blog. L’unica attività di aggiornamento che riesco a mantenere, in effetti, è il mio tumblr, ma non posso predicare bene e razzolare male, e cioè raccomandare a tutti quelli che incontro di provare l’esperienza di avere una finestra sul web alla quale affacciarsi per dire la propria e poi astenermi io per prima dal farlo :).

Col pensiero, comunque, non ho mai smesso di bloggare ed è una magra consolazione, ma sincera.

Partiamo dalle novità: dal 15 ottobre UnAcademy ha fatto il coming out ufficiale. Si tratta dell’Accademia Non Convenzionale della Cultura Digitale, un progetto ideato da Giuseppe Granieri che ha sede e vita in Second Life. Il progetto, che vi consiglio di tenere d’occhio attraverso il blog ufficiale e, perché no, venendo a fare un giro in Second Life, vede Uncorsi, Unconferences, cacce al tesoro ed esperimenti vari.

Vi parlerò in un post specifico del corso che ho tenuto, “Il diritto d’autore ad uso dei blogger”, per condividere per quanto possibile l’esperienza dal mio punto di vista (il corso è terminato il 21 novembre ma, per impegni di lavoro e pigrizia irrefragabile peggio del giudicato, l’intenzione di scriverne è stata rimossa fino adesso). Ma colgo l’occasione per segnalare, fra i prossimi appuntamenti, la UnConference di Stefano Rodotà, ex Presidente dell’autorità Garante per la protezione dei dati personali sulla Internet Bill of Rights il 10 dicembre prossimo, e la Barconference organizzata da Gaspar Torriero e Carlo Felice Dalla Pasqua sul “Futuro dei giornali”.

Finisco il post “calderone” segnalandovi anche un mio articolo per Apogeonline sul ddl per la riforma delle regole del settore editoriale che il mese scorso ha suscitato una inaudita reazione di massa dell’intera blogosfera.

Molte le altre novità accadute nel frattempo sul versante del diritto d’autore e delle libertà digitali, ma sul latte versato (e i post non scritti) non si piange.

Monito per il futuro, e nodo al fazzoletto per me: invece di recuperare il passato mi attrezzerò con più costanza per il futuro :).