Second Law

Come accennavo nel post precedente, ultimamente mi sto divertendo molto ad esplorare Second Life. Nelle ultime due settimane ho iniziato finalmente a sperimentare il mezzo, a conoscere persone, e ad analizzare i diversi aspetti giuridici che sono collegati ai mondi metaforici.

Ho scritto per ApogeoSecond Law, la legge nei mondi metaforici“, un pezzo dove faccio una breve panoramica di alcune tra le diverse questioni giuridiche relative a Second Life che mi hanno colpita, in particolare la questione dei crimini virtuali, il funzionamento delle regole su privacy, anonimato e riservatezza, la tutela della proprietà intellettuale e l’autoregolamentezione.

In America c’è ampia letteratura ma in Italia non c’è ancora attenzione sull’argomento.

Riparlerò qui nei prossimi giorni, più in dettaglio di ognuno di questi aspetti.

Quello che mi ha colpito maggiormente è che mai come nelle realtà virtuali il codice è legge (the code is the law, come direbbe Lessig), ovvero che le caratteristiche software di un programma possono essere al tempo stesso un enforcement e un annullamento di alcune norme di legge. E’ un concetto che mi affascina tantissimo e su cui voglio sperimentare.

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